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Un sapore della nostra terra: il babà

Baba

Cari amici,
oggi vi narriamo le vicende di uno uno dei dolci tipici italiani (anche se la sua storia comincia altrove)  più conosciuti al mondo. Il suo sapore, unico e inconfondibile, è secondo solo alla sua storia: ecco a voi il babà!

Il babà è un dolce a pasta lievitata con lievito di birra. Viene lasciato lievitare a lungo in uno stampo a tronco di cono allungato, quindi cotto in forno ben caldo. Assume un colore ambrato-dorato ed una caratteristica forma di fungo. Terminata la cottura viene estratto, e lo si fa “asciugare” per almeno un giorno affinché perda la maggior parte dell’umidità. Successivamente viene buttato a galleggiare in ampi contenitori pieni di liquido caldo a scelta: sciroppo di zucchero, rum, o altri liquori come il limoncello. Infine viene sommariamente strizzato del liquido in eccesso e venduto. Esiste anche una versione con bergamotto.

Il babà è una derivazione di un dolce a lievitazione naturale. Il babà è originario della Polonia e può vantare persino natali regali. L’inventore del famosissimo babà è infatti il re Stanislao Leszczyński che, essendo un gran gourmet si dilettava ad inventare sempre nuovi piatti. Sembra che il sovrano non potesse mangiare il kugelhupf, un dolce tipico francese dell’Alsazia che egli trovava troppo asciutto, fu allora bagnato di Tokaj e di sciroppo. Il duca esiliato a Nancy in Lorena era quasi edentulato. Il dolce ricordava al re la gonna a campana (tonde) delle donne anziane che si chiamano babka o babcia (nonna in polacco) di cui lui aveva nostalgia.

La leggenda, invece, racconta che il re, dal pessimo carattere, scagliasse il dolce contro una credenza, fracassando una bottiglia di rum. Questa andò ad inzuppare il dolce per caso e per caso Stanislao lo assaggiò, trovandolo ottimo. Essendo un lettore appassionato de “Le mille e una notte” lo chiamò Alì Babà , come un famoso personaggio di questi racconti. Storicamente la ricetta venne successivamente esportata dalla Francia ad opera dei cuochi di corte, quando andarono a servizio presso le famiglie del napoletano. Qui ebbe un enorme successo, tanto da divenire il dolce tradizionale per eccellenza.

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